Lo devo proprio dire. Questa è una delle torte più belle che ho fatto e ne vado piuttosto fiera. E’ la torta di compleanno per una persona che lavora in teatro e la torta doveva essere evocativa del mondo dello spettacolo. Laura e io abbiamo riflettuto su questa questione e abbiamo partorito questo dolce che – a parte l’aspetto esteriore – ha anche un cuore un po’ particolare.
Visto che si trattava di una festa in cui non erano presenti bambini e visto che si svolgeva in un locale specializzato in aperitivi e cocktail abbiamo deciso di azzardare un po’ di più con i sapori e non trattenerci troppo con l’alcol. E così è nato un pan di Spagna piuttosto denso, adatto per sostenere un certo peso, e una farcitura con cremoso al cioccolato, croccante, e crema al rum. Un profumo…
Per l’esterno… La maschera è il calco di una maschera veneziana, realizzata in pasta di zucchero e poi colorata con polvere edibile brillante color oro e rame. Mi piaceva l’idea di una decorazione ricca, ma sobria allo stesso tempo. All’inizio avevo pensato di coronare la maschera con delle piume, ma da un lato non è facile trovare le piume in questo periodo dell’anno e dall’altro l’effetto finale sarebbe stato un po’ troppo carnevalesco. Allora ho pensato ad una retina modellabile, in modo da dare un effetto velo. Trovata la retina ho fatto qualche prova, ma non era quello che volevo. Finalmente, andando a comprare i colori per la mia bambina, mi è caduto lo sguardo su un rotolo di nastro di juta e fili d’oro… e mi è sembrato perfetto.
Il lavoro non è stato semplicissimo anche perché, per non appesantire troppo la maschera, ho dovuto cercare di mantenere la pasta piuttosto sottile. Sottile = fragile e quindi piuttosto pericolosa da maneggiare, infatti, ho dovuto rifarla perché al primo tentativo la maschera si era pericolosamente crepata. Una volta piazzata sulla torta, già avvolta nel suo zucchero fondente e posata su una base rivestita di carta dorata, il resto è venuto da sé.
Una bella mano di glassa reale a “cementare” il tutto e due giri di perle per dare un tocco un po’ da mardi gras.
A noi è piaciuta. Ci dispiace solo che non ne abbiamo assaggiato nemmeno un pezzetto…
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Il castello fatato

Questa è la torta di compleanno per una principessa di cinque anni. Era la prima volta che mi cimentavo con il castello delle fate e devo dire che si tratta di un bel lavoro di architettura dolciaria. La struttura è parte del kit della Wilton che contiene una dozzina di torri di varie dimensioni, il portone, le finestre, i tetti e la struttura centrale con il balconcino. Il dolce è composto da quattro pan di spagna sovrapposti in due piani, farciti di crema chiboust. La copertura è in fondente di zucchero, le decorazioni sono in fondente e in glassa. In tutto, per la decorazione, sono stati utilizzati più di cento fiorellini rosa. Dell’insieme fanno parte anche dodici cupcakes alla vaniglia.
Auguri principessa Aurora!
La prima volta che ho visto una torta di questo tipo è stato a una festa di una bimba con la nonna americana. La mia reazione non era stata propriamente entusiastica. Credo che esistano poche cose più kitsch di una torta barbie. Ma le bambine non sanno nemmeno cosa significhi la parola kitsch e, di fronte alla loro principessa preferita immersa in un tripudio di zucchero rosa, a loro non possono che brillare gli occhi di gioia. E quel “brilluccico” vale più di qualsiasi considerazione estetica.
E così, per la piccola Aurora che compie quattro anni, non potevo pensare ad una torta diversa.
Un battesimo speciale


Per un battesimo davvero speciale, ma molto molto semplice, una torta che riflettesse lo spirito dell’evento. Dentro quattro strati di biscuit de Savoy alternati a mousse di fragole e ricotta. Fuori, un semplice mantello di fondente di zucchero, tre roselline bianche e un fiocco fatto di tanti puntini di glassa gialla. Intorno un cordoncino color pastello e qualche fiorellino qua e là. Al posto delle bomboniere, fiorellini di pasta frolla decorati con la glassa e presentati a mo’ di lecca-lecca. Un’idea che è piaciuta soprattutto ai tanti bambini presenti al rinfresco.

Materie prime: il fondente di zucchero
Due parole per spiegare che cos’è questo famoso fondente che permette di costruire torte e dolcetti come se fossero vere e proprie sculture. Il fondente di zucchero è una preparazione dolciaria dalla storia piuttosto recente. Alcuni fanno risalire il suo uso all’epoca vittoriana, in Gran Bretagna, dove veniva utilizzato per dare un aspetto candido ai dolci offerti nei banchetti nuziali della nobiltà e per permettere una più lunga conservazione della torta. Era uso, infatti, preparare per i dolci nuziali torte ricchissime di frutta secca e canditi (il fruit cake che tuttora si prepara nei paesi anglosassoni soprattutto per i festeggiamenti natalizi), una sorta di panforte, insomma, simbolo di fertilità e di abbondanza, ma anche capace di mantenersi per diverso tempo. Una delle tradizioni dei matrimoni diventò, infatti, quella di conservare il piano più alto del dolce nuziale a torre (il tortino più piccolo che stava al livello più alto) fino al primo anniversario, per essere consumato dalla coppia. Nemmeno il migliore fruit cake poteva mantenere la sua bontà per così tanto tempo, e senza nemmeno l’ausilio di un frigorifero!
Ecco allora che la copertura di fondente di zucchero veniva in aiuto. Oltre a migliorare l’aspetto esteriore, infatti, il mantello di fondant fungeva da isolante, impedendo all’aria di entrare in contatto con il dolce e di deteriorarlo.
Fino a qui la storia. Ma di cosa è fatto il fondant? Fondamentalmente di zucchero. Tanto, tantissimo zucchero a velo. Un po’ di gelatina, un po’ di glucosio e appena l’acqua necessaria a rendere il tutto un impasto compatto e malleabile. Una volta pronto, il fondant si conserva molto a lungo avvolto in pellicola. La particolarità di questo materiale è appunto la sua malleabilità, paragonabile a quella della creta, e la capacità di asciugarsi piuttosto rapidamente all’aria conservando le forme che gli vengono date. Se non è colorato con coloranti alimentari, il suo candore lo rende perfetto per dare un aspetto lindo e vellutato ad ogni tipo di torta, ma è eccellente per fare fiori, nastri, statuine, figure di ogni tipo. Il limite è solo la padronanza delle tecniche e la fantasia.
Ecco perché il fondant è diventato una vera e propria arte, soprattutto oltreoceano, dove esistono ormai veri e propri cake designer le cui opere sono ambitissime nelle cerimonie importanti del jet-set e appaiono sulle copertine di riviste, non solo specializzate. La torta della foto, per esempio, è un’opera del designer Ron Ben Israel e, per dovere di cronaca, ricordiamo le torte pluripremiate e gettonatissime dai vip di Sylvia Weinstock, entrambi di New York. In Italia, la moda sta prendendo piede e non è più infrequente vedere una torta nuziale o un dolce di compleanno decorato con questa tecnica. Quello che ancora frena la diffusione di questo tipo di decorazione è… il sapore. Il fondant, infatti, è dolcissimo e non sempre incontra i gusti di palati italiani o sud-europei in generale. Inoltre, il peso del fondant nelle torte di grandi dimensioni e molto decorate è notevole, così come il tempo necessario per realizzare la torta finita. Fattori questi che limitano la possibilità di scelta delle basi (si va dalle genoise ai buttercake, al classico pan si spagna) e dei filling, che non possono essere troppo facilmente deperibili. A questi fattori, però, si può ovviare… vedremo come.
Prima Comunione: il dolce è fiorito

Margherite e piccoli mughetti di pasta di zucchero sono il motivo dominante di questa torta a due piani.
Vista la bella stagione le torte sono impasti leggeri di genovese bianchissima, farciti di creme alla fragola e al limone, entrambe non troppo dolci, in modo da bilanciare bene il candido rivestimento di fondente di zucchero.
Questa composizione serve circa 60 porzioni.
Torta "maggica Roma"
Per il sesto compleanno di un supertifoso della Roma, una torta speciale composta da maglietta e pallone.
Per la maglietta: biscuit, panna “kinder” e copertura di meringa colorata con dettagli in pasta di zucchero.
Per il pallone: yellow butter cake farcito di mousse al cioccolato al latte. Copertura in fondente di zucchero.
