Un po’ di tempo fa, a Palma de Mallorca, un’amica mi aveva fatto conoscere la Ensaimada, il dolce tipico dell’isola. Prima di partire, mi ha accompagnato in un fantastico forno, nel centro della città vecchia, dove si prenotavano le ensaimadas la mattina presto, scegliendo anche la farcitura, e si ritiravano il pomeriggio, confezionate nelle loro bellissime scatole di cartone ottagonali legate con lo spago. Il ricordo di quel dolce, del profumo di quel forno, del piacere provato ad aprire le scatole a casa di amici a Madrid… tutto questo mi è tornato in mente qualche sera fa e mi sono messa alla ricerca di una ricetta che mi permettesse di ritrovare quelle sensazioni. Questa ensaimada è il frutto del primo tentativo. E’ una torta lievitata, a metà tra la brioche e la sfoglia. Può essere mangiata così com’è, magari inzuppata nel latte, oppure tagliata a metà e farcita con crema, panna, o “cabello de angel”. Questa che vedete è piuttosto buona, morbida dentro e croccante fuori, ma è ancora lontana da quello che voglio ottenere, perciò, per ora, niente ricetta. Ci saranno, però, altri tentativi, e quando avrò ritrovato quell’esatto ricordo, allora…