L’esperienza del mercatino è stata molto interessante. Avevamo deciso (il plurale è d’obbligo perché per l’occasione ho potuto godere della preziosa collaborazione di Silvia, la specialista in dolci teutonici) di preparare soprattutto piccola pasticceria, in modo che le persone che si trovavano a girellare per le bancarelle avessero la possibilità di fare una merenda al volo, ma anche di portarsi a casa qualcosa di buono. Volevamo anche evitare di presentare la pasticceria che più frequentemente si trova sui banconi dei negozi. Perciò abbiamo optato per specialità di nazioni diverse. Ecco che cosa abbiamo preparato: madeleines e macarons al limone dalla Francia; Lebkuchen e Vanillekipfel dalla Germania, Ungheresi al burro (Austria). Pensando ai bambini, abbiamo anche preparato dei semplicissimi frollini al cacao. Per offrire qualcosa a chi si fermava solamente a guardare, abbiamo preparato la sbrisolona di Maurizio Santin. Ma non potevano mancare le torte, che in fondo sono un po’ la specialità di Dolci per le feste. E così, al centro del nostro tavolino c’era una Red Velvet dedicata ad Affabulazione e, per gli amanti di sapori più italiani, una crostata di frolla al cacao con un ripieno di frangipane al limone e mandorle e tanti cuoricini di frolla.
Tra una scatola e un vassoio, la tovaglia, l’alzatina, i piatti e i tovaglioli… e una manata di bambini mi sono dimenticata di portare la macchina fotografica! Perciò, niente immagini della red velvet integra che, per la cronaca, era venuta davvero carina e dava un aspetto molto natalizio alla nostra bancarella.
Così, non mi resta che mettere qualche immagine degli avanzi. In complesso, è stata proprio una bella esperienza. E – cosa più importante – ci è sembrato che le persone abbiano gradito parecchio.


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