La tarta de Santiago

tartadesantiago2Este dulce se lo dedico a Nela, la gallega que màs queremos!

Questa torta è nata da un sentimento. Un po’ di nostalgia per le bellissime giornate trascorse l’anno scorso a casa della signora della dedica. La casa è in Andalucia, per la verità, ma la dueña della casa è della Coruña, gallega dalla testa ai piedi. E allora, ecco la Tarta de Santiago de Compostela, con tanto di Cruz de la Orden de Santiago. E’ un dolce di una bontà disarmante, in cui la farina di mandorle ti sorprende con la sua texture granulosa in un impasto vellutato come una genoise e profumato di cannella e Jerez. La ricetta è frutto di un po’ di ricerca. Le tantissime ricette che si trovano qua e là sono un po’ incongruenti sia sugli ingredienti sia sul procedimento. Allora ho approfondito un po’. Ho estrapolato le costanti delle ricette più affidabili e ho elaborato un procedimento che mi sembrava compatibile con quello che volevo essere il risultato finale. Devo dire che sono soddisfatta e la tarta è riuscita benissimo. Ecco la “mia” versione:

Ci vogliono: 4 uova intere, 125 g. di zucchero, 125 g. di burro, 200 g. di farina di mandorle, 130g. di farina per dolci, una spruzzata di cannella, la buccia di un limone grattugiata, un quarto di bicchiere di Jerez.

Come si fa: ho messo nella bowl della planetaria le uova con lo zucchero e le ho montate a schiuma su un bagnomaria fino a scaldarle a una temperatura di circa 60°. A quel punto ho messo a montare in macchina. Nel frattempo ho fatto fondere il burro e setacciato la farina con la cannella. Quando l’impasto di uova è diventato bianco e consistente come quello del pan di spagna ho incorporato gradualmente la farina. Ho prelevato un po’ di impasto e l’ho mescolato al burro fuso per rendere omogenee le due masse che poi ho unito. Infine, ho aggiunto la farina di mandorle, la buccia di limone e il liquore. Ho mescolato senza smontare e immediatamente versato in una tortiera da 24cm ben imburrata. In forno a 200°, abbassati a 180° appena richiuso lo sportello, per circa 35 minuti.

La croce l’ho scaricata da internet e ritagliata su un foglio di cartaforno.  Questa torta è magnifica se accompagnata da un bicchierino di Jerez o di Porto.

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