Questa torta è nata con un destino crudele. Prima, ha subito un attentato. Dopo un paio di giorni di lavoro, i cinque pezzi che compongono questo bruco stavano belli belli nel frigorifero ad aspettare di essere montati sul prato e di fare il loro ingresso alla festa per il primo compleanno della mia bambina più piccola.
La testa del bruco era la parte più delicata, perché aveva anche due bellissime antenne fatte con spirali di pasta di zucchero che avevo preparato con un certo anticipo perché avessero il tempo di asciugarsi per bene.
Ma “qualcuno” – il colpevole non è mai venuto fuori ma ho un paio di sospetti – ha aperto un brick di succo di frutta, ne ha bevuto un po’, lo ha richiuso senza troppa convinzione e ha pensato bene di adagiarlo su un fianco sul piano del frigo proprio sopra alla testa del povero bruco. IL succo è gocciolato fuori. Goccia, dopo goccia… proprio sulla faccetta del bruco che, piano piano, ha iniziato a sciogliersi, partendo dalle antenne.
Ovviamente me ne sono accorta quando ormai era troppo tardi per fare qualsiasi cosa. Ho sistemato un po’ alla meglio l’espressione del bruchetto, che era diventata mogia mogia, e ho pensato a cosa fare per sostituire le mie belle antennine di zucchero. Ho tagliato due cannucce e – non senza una certa rabbia – gliele ho ficcate in testa. L’effetto non era quello che volevo, ma non c’era tempo per nient’altro. Come se non bastasse, abbiamo fatto un sacco di foto alla torta, alla festa, alla festeggiata. Ma… ci siamo accorti a festa finita che nella macchina fotografica non c’era la scheda.
Lasciamo perdere.
Quindi… questa è l’unica foto del bruco per la festa di un anno della mia piccoletta. Visto così non è poi un granché, ma tutto intero (cinque mezze sfere), sul suo bel prato verde con le margherite e le letterine sorridenti, non era poi tanto male. E poi era buono. Molto buono.
Le mezze sfere erano fatte di genoise (quella infallibile della ricetta), bagnate con latte e farcite di crema pasticcera fatta con la ricetta di Alain Ducasse (io non amo la crema pasticcera, ma questa era buona). La decorazione esterna è fatta con crema bianca senza uova, di cui parlerò a lungo in una prossima puntata. I dettagli in pasta di zucchero. Le zampette sono marshmallow.