Questa torta è quello che si definisce un comfort-food. E’ una coccola. Questo per dire che è veramente ottima, ma di quella bontà un po’ antica, con il sapore di quelle paste che andavano tanto di moda fino a qualche decennio fa e non mancavano mai nel cabaret della domenica.
La ricetta ha un’origine belga: la tarte au riz è un classico che le città di Namur e Verviers si contendono senza esclusione di colpi. La versione originale richiede una base di pate leve, pasta lievitata, e poi, per il ripieno, esistono decine di variazioni più o meno importanti che includono tutte, ovviamente, una base di riso al latte.
La versione che ho provato io è frutto di un lavoro di patchwork. La base è una pate sucree che a me piace tantissimo perché rimane leggermente croccante, non sa troppo di burro e ha un leggerissimo aroma di liquore che le dà quel non so che…
Una volta preparata la base e messa in frigo a raffreddare ci si dedica al ripieno. E’ un lavoretto che implica un po’ di tempo a disposizione perché il risolatte ci mette parecchio. Per una torta di 26cm di diametro ho utilizzato una dose di 500ml di latte in cui ho fatto cuocere 75g di riso con altrettanto zucchero e una bacca di vaniglia aperta. Ci vuole circa un’ora, a fuoco molto basso, perché il riso assorba quasi completamente il latte. Mescolate spesso e fate attenzione verso la fine della cottura a non asciugarlo troppo, visto che poi dovrà passare anche in forno.
Contemporaneamente ho preparato una crema pasticcera con la ricetta di Sadler a dose dimezzata. In pratica, un altro mezzo litro di latte portato a bollore con vaniglia e scorza di limone e 50g di zucchero. In una ciotola si mescolano 4 tuorli con altri 50g di zucchero e si fa una pastella omogenea con 60g di farina setacciata. Quando il latte prende il bollore se ne versa una metà abbondante nella pastella, si mescola bene e si riporta sul fuoco per tre minuti circa.
Una volta pronte le due creme, si lasciano raffreddare (l’ideale sarebbe avere un abbattitore, ma in questi giorni si ottiene più o meno lo stesso risultato coprendo con pellicola e lasciando qualche minuto sul davanzale della finestra).
Si scalda il forno a 200°, si mescolano le due creme fino ad ottenere un composto omogeneo e si riempie lo stampo facendo attenzione a lasciare qualche millimetro dal bordo. Durante la cottura, infatti, il ripieno tenderà a gonfiarsi. Ci vogliono circa 25 minuti per ottenere una crosta colorata e un ripieno ben dorato. E’ buona anche tiepida.
