Danish pastry, lavori in corso.

Questo della foto è uno dei diversi esperimenti che in questo periodo escono dalla mia cucina. Si tratta sempre di variazioni sul tema della danish pastry, ovvero impasto danese. Questa base è stata un’altra di quelle illuminazioni improvvise che di tanto in tanto capita di trovare guardando nei libri di ricette.

Anche questa viene dal famigerato kindle-book sulla pasticceria svedese. A circa metà libro (ci ho messo un po’ ad arrivarci) c’è una sezione dedicata alle delizie della vicina Danimarca. Alla base di quasi tutte le ricette di questa sezione c’è quest’impasto. Che è qualcosa che merita assolutamente di essere provato, e poi ancora provato e riprovato ancora. L’idea è quella di una pasta sfoglia. Ma mooolto più semplice da fare in casa, con mooolto meno burro di una sfoglia vera e mooolto buona, almeno quanto una sfoglia tradizionale.

In questo caso ho dato alle paste una delle forme tipiche: la losanga incrociata. Ma ci sono le trecce, triple, quadruple e a sei tralci, tutte bellissime e molto meno difficili da realizzare di quanto sembri. Oppure delle semplici strisce di pasta arrotolate su se stesse, dei fagottini quadrati, dei ciambelloni di cui non ho ancora capito bene la meccanica…

Per quanto riguarda le farciture, è una questione di fantasia. Si va dai tradizionalissimi ripieni di burro e cannella, alla crema pasticcera, alla marmellata, alla pasta di mandorle… In questo caso ho steso nell’incavo centrale della losanga un sottile strato di marmellata su cui ho adagiato mezza pesca sciroppata, ma ho in mente ancora un sacco di combinazioni.

Se volete cimentarvi nella sfoglia danese, ecco la ricetta che ho utilizzato. E’ molto semplice, ma per una riuscita ottimale consiglio di munirvi di burro da sfoglia oppure, se proprio non lo trovate, di margarina vegetale. Il mio librettino raccomanda di utilizzare tutti gli ingredienti molto freddi, a parte il burro da sfoglia che avrete l’accortezza di preparare qualche minuto prima di iniziare ad impastare il resto. Se usate una planetaria potete mettere la bowl in congelatore per qualche minuto.

Ingredienti: 300g di burro per sfoglia o margarina, 50g di lievito di birra, 250g di latte molto freddo, 1 uovo, mezzo cucchiaino di sale, due cucchiai di zucchero, circa 800g di farina  (attenzione, impastate all’inizio con circa 600g e aumentate gradatamente a seconda della consistenza dell’impasto).

Come si fa: Preparare la margarina o il burro da sfoglia tagliandolo in quadrati piuttosto sottili. Sistemateli su una superficie di plastica o su carta forno e lasciate a temperatura ambiente mentre proseguite con l’impasto.

Sbriciolare in una bowl il lievito, sciogliere con il latte. Aggiungere l’uovo, il sale e lo zucchero. Incorporare la farina e impastare fino ad ottenere una massa omogenea, piuttosto soda, che pulirà perfettamente la bowl. Formare una palla, avvolgere in pellicola e lasciare in frigo per una decina di minuti.

Preparate il piano di lavoro leggermente infarinato. Stendere la pasta formando un rettangolo regolare di 30x40cm. Distribuire in modo regolare le foglie di burro su metà impasto avendo cura di lasciare liberi un paio di centimetri sui margini. A questo punto piegare a metà il rettangolo posando sulla superficie imburrata quella libera e sigillando i margini facendo pressione con le dita. Con il mattarello stendete l’impasto senza premere troppo, fino ad ottenere un nuovo rettangolo di circa 1 cm di spessore. Fate la prima piega a tre, portando verso il centro il margine destro e ripiegano su di esso quello sinistro. Girate la pasta di 90° in modo che la parte chiusa risulti rivolta verso di voi. Stendete di nuovo a 1cm di spessore senza fare troppa pressione. Date una seconda piega a tre, esattamente come nel primo giro. Girate di 90° e ripetete la piega per una terza volta.

Sigillate la sfoglia in pellicola e lasciate in frigorifero per un minimo di 20 minuti. A questo punto sarà pronta per essere utilizzata. Tagliate dal panetto di sfoglia la porzione che intendete utilizzare subito e lasciate in frigo la restante parte. Potete anche congelarla per utilizzarla in un secondo momento.

Stendete con il mattarello a seconda del tipo di dolce che intendete ricavare. Richiede una cottura a una temperatura di 190-195° con forno ventilato o 200-210 a forno statico, fino a doratura.

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