Crostata alla ricotta e pesche zuccherate


Ecco un altro dolce patchwork che prende ispirazione da diverse ricette. La molla per questo ensemble è stato l’acquisto di una cassetta di ottime pesche gialle. All’inizio pensavo di tirarne fuori qualche vasetto di marmellata, ma visto che sto ristrutturando casa proprio non me la sono sentita di mettermi ad affrontare la questione vasetti & co.
Le pesche le mangiamo così come sono, semplicemente buone, ma due o tre dovevano per forza finire su una torta.
Ho pensato a varie possibilità, tra le quali una famosa mousse che ho voglia di provare da tanto tempo, ma che per una serie di casi strani continua ad essere rinviata. E anche questa volta è stato così. Perché poi a fare una buona frolla non ci vuole niente, perché il lavoro grosso lo fa il kitchenaid, e perché in frigo c’era anche una confezione di ricotta fresca fresca e buona buona che avevo proprio voglia di usare.
Poi c’era quella torta che avevo provato qualche tempo fa, una ricetta di Donna Hay, che aveva un bel mucchietto di pesche avvolte di meringa appoggiate su una crostata…
Insomma… un po’ di questo un po’ di quello. Risultato: buona, buonissima. Da scrivere e da ripetere.
Per la pasta frolla:
500g di farina, 200g di burro, 150 di zucchero, 3 uova, un pizzico di sale, buccia di un limone e semi di vaniglia. Si lavora burro e zucchero, si aggiungono le uova e infine la farina e gli aromi. Si fa una bella palla (oppure si stende direttamente la frolla tra due fogli di carta forno) e si mette in frigo a riposare. Visto il caldo di questi giorni, il riposo in frigo deve durare parecchio, meglio se una notte intera.
Per il ripieno alla ricotta:
250g di ricotta freschissima, 150g di zucchero, 2 uova, mezzo bicchierino di limoncello.
Si mescola la ricotta con lo zucchero fino ad ottenere una crema liscia e omogenea. Si aggiungono le uova una alla volta e infine il limoncello. Si mette a riposo in frigo.
Cottura: per questo dolce ho voluto cuocere guscio e farcia insieme, a 185 gradi per circa 30 minuti perché ho lasciato la frolla piuttosto spessa (circa 1cm). Se si preferisce, si può cuocere il guscio in bianco per una decina di minuti, coprendo i bordi con la stagnola perché non si brucino, e terminare poi con il ripieno per altri venti minuti, circa. La farcia tenderà a gonfiarsi in cottura, ma tornerà poi a livellarsi una volta uscita dal forno.
Per le pesche:
Due o tre grosse pesche non troppo mature. Sei o sette cucchiai di zucchero e tre cucchiai di acqua.
Si tagliano a dadini le pesche. Nel frattempo si mette a sciogliere lo zucchero con l’acqua in una padella con il fondo pesante. Non mescolate lo zucchero, semplicemente, aiutandovi con una spatola, fate scendere quello che dovesse attaccarsi ai bordi della pentola.
Fate caramellare lo zucchero al punto che preferite, io ho spento a livello di caramello biondo, ma forse avrei dovuto aspettare un po’ di più per ottenere un bel colore ambrato.
Spegnere il fuoco e immergere i pezzetti di pesca nel caramello. Guarnire la torta con le pesche e con il caramello rimasto.
Mettere in frigo a raffreddare per un paio d’ore prima di spolverare di cannella e servire, magari con un buon bicchierino di marsala.

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