
Qual è il primo dolce che vi viene in mente quando pensate agli Stati Uniti? Vabbè uno dei primi… E’ l’apple pie! Eddai, lo faceva anche nonna Papera, e lo metteva sulla finestra a raffreddare coperto da uno strofinaccio a quadretti. Sono mele cotte. Mele cotte dentro una crosticina friabile. Semplice, più semplice di così si muore. E come tutte le cose estremamente semplici, può essere estremamente banale, oppure estremamente buono! Ottenere il secondo risultato non è una banalità (e scusate le ripetizioni).
Innanzitutto ci vuole una buona ricetta. E io, dopo diversi tentativi mai del tutto soddisfacenti, finalmente l’ho trovata. E non sono mica l’unica, perché i food blog si sono improvvisamente riempiti di post dedicati a questo dolce. Il motivo è che è uscito il libro di Laurel Evans, autrice di un blog che non potete non visitare se amate i sapori del nuovo continente e della raccolta di ricette uscita or ora.
Il suo apple pie è da sbattersi per terra piangendo di gioia, tanto per usare un’espressione moderata. Per farlo, pianificatelo il giorno precedente, in modo che la pasta brisée abbia il tempo di riposare in frigo per una notte intera. Magari, raddoppiate le dosi, perché dopo il primo vorrete sicuramente rifarlo…

Per la crosta (flanky pie crust) : 200g di farina, 1/4 di cucchiaino di sale, 1/4 di cucchiaino di lievito per dolci, 200g di burro freddo tagliato a cubetti, qualche cucchiaio di acqua ghiacciata. 1 cucchiaio di aceto bianco.
Come si fa: mescolare nel robot da cucina o nella planetaria con la foglia farina, lievito e sale. Aggiungere il burro e mescolare fino ad ottenere un impasto granuloso. Unire l’aceto e l’acqua pochissima alla volta, giusto quella che serve per ottenere una pasta un po’ appiccicosa. Trasferitela in un sacchetto di plastica e lavoratela un po’ così, nel sacchetto, fino a quando vedrete che resterà unita. Dividete l’impasto a metà (o in quattro parti se avete raddoppiato le dosi) e appiattite a disco su un foglio di pellicola. Chiudete bene con la pellicola e mettete in frigo a riposare per una notte.
Per il ripieno: ci vogliono 6-8 mele Granny Smith (qualsiasi altro tipo di mela non vi darà lo stesso risultato), 100-120 g di zucchero, 1 cucchiaio di succo di limone, 1 cucchiaino di cannella, un pizzico di noce moscata, un pizzico di chiodi di garofano in polvere, 1 cucchiaio e mezzo di maizena. 30g di burro.
Sbucciate le mele, togliete il torsolo e tagliatele a fettine non troppo sottili (circa 5mm). Mettetele in una ciotola insieme allo zucchero, il succo di limone, un pizzico di sale e le spezie. Lasciate marinare per una mezz’ora.
Intanto, preparate il fondo della torta stendendo un disco di pasta molto sottile (3mm) e rivestendo il fondo di una tortiera da pie (io non ce l’ho, ho usato uno stampo da pastiera da 22cm) e lasciando un bel bordo di pasta tutto intorno.Rimettete in frigo.
Scolate le mele conservando i succhi in un pentolino in cui aggiungerete il burro su fuoco medio. Portate a bollore e lasciate ridurre per circa 5 minuti facendo attenzione a non far bruciare i bordi, ma senza mescolare. Spolverate le mele con la maizena e mescolate fino a quando sarà ben assorbita. A questo punto aggiungete lo sciroppo e mescolate ancora.
Versate il ripieno nella tortiera creando un monticello al centro. Rimettete in frigo. Stendete il secondo disco di pasta e coprite la torta facendo aderire bene il bordo del coperchio allo strato del fondo. Ripiegate il bordo di pasta in modo da sigillare il dolce e decoratelo con i rebbi della forchetta. Se volete potete create delle decorazioni con la pasta che vi avanza (io ho fatto le foglioline, ma poi si sono bruciacchiate un po’ troppo). Fate quattro incisioni perpendicolari sulla cima del monticello e spennellate la superficie con un uovo sbattutto con un cucchiaio d’acqua. Infine, spolverate con un cucchiaio di zucchero e infornate per almeno 50 minuti a 215 gradi. La superficie tenderà a diventare piuttosto scura, quindi, a metà cottura, potete coprirla con un foglio di alluminio.
L’apple pie andrebbe mangiato tiepido, magari accompagnato da una salsa inglese o da una pallina di gelato o un cucchiaio di panna montata. Ma provatelo anche freddo. .. se riuscite a non finirlo prima.